CHAMPIGNON, UN ANTICANCRO IN TAVOLA

23 Maggio 2007 · Salute e Bellezza

funghi2.gifAl via nel Centro di Medicina Naturale di Empoli un importante progetto di ricerca sulle propriet� immunostimolanti di numerosi funghi occidentali, in particolare i� funghi champignon, così bianchi, così buoni e così comuni sulle nostre tavole, potrebbero anche avere importanti propriet� immunostimolanti da sfruttare sia in funzione anticancerogena sia nel trattamento dei pazienti sieropositivi al virus HIV.

Ne da notizia l’Associazione Nazionale Medici Fitoterapeuti (Anmfit) annunciando di aver affidato in questi giorni al Centro di Medicina Naturale (Cmn) dell’Ospedale di Empoli, uno dei più importanti laboratori pubblici in materia di medicina delle piante, un vasto progetto di ricerca su una serie di funghi occidentali, tra cui appunto gli champignon.

agaricus.jpgL’iniziativa è conseguente a un’indagine su un particolare fungo commestibile, che la prestigiosa rivista inglese Evidence-based Complementary and Alternative Medicine ha commissionato al gruppo empolese (oltre a Firenzuoli ne fanno parte i dottori Luigi Gori e Giuseppe Lombardo) e che è stata ora pubblicata nel numero di aprile con il titolo The Medicinal Mushroom Agaricus Blatzei: Review of Literature and Pharmaco-Toxicological Problems. Il fungo in questione, l’Agaricus blatzei, è una specie di prataiolo, molto usato nella cucina orientale, anche se di sapore non gradevolissimo. Originario del Brasile, dove vanta miracolose propriet� curative, è stato ‘scoperto’ negli anni Sessanta da un ricercatore giapponese, Takatoshi Furumoto, quindi trapiantato in Giappone a fini di ricerca. Oggi se ne producono circa 200 tonnellate all’anno e in medicina è utilizzato soprattutto come tisana da molti malati di cancro.

“In Oriente”, spiega Firenzuoli, “i funghi sono da sempre considerati alimento curativo, quello che oggi, con termininologia un po’ spaziale e forse impropria, chiamiamo nutraceutico. Soprattutto nella medicina tradizionale cinese e giapponese molti funghi (Agaricus, Ganoderma, Grifola, Coriolus, Lentinus, ecc.) sono considerati una panacea e vengono consigliati, in particolare, contro vari tipi di tumore”.

Per vederci chiaro, la rivista Evidence-based Complementary and Alternative Medicine ha dunque chiesto all’equipe di Empoli una revisione scientifica della letteratura medica circa l’efficacia dell’Agaricus blatzei come coadiuvante nelle malattie tumorali. Condotta in particolare da Gori, la ricerca ha dimostrato che, in base alle evidenze, l’attivit� immunostimolante del fungo potrebbe essere sfruttata sia nel malato oncologico che nel paziente sieropositivo all’HIV, anche se non sostituisce i normali farmaci di sintesi.

“Le propriet� immunostimolanti dell’Agaricus”, ricorda Firenzuoli, “Sono dovute all’aumento di numerose citochine, cioè i mediatori chimici del sistema immunitario. Tuttavia abbiamo potuto accertare anche la presenza nel fungo di alcune sostanze potenzialmente tossiche Perciò riteniamo che l’Agaricus possa essere meglio utilizzato sotto forma di integratore alimentare contenente un estratto depurato”.

E’ stato comunque il riscontro di numerose analogie tra Agaricus blatzei e vari funghi occidentali che ha poi innescato il vasto progetto di ricerca affidato al Centro di Medicina Naturale dell’ Ospedale di Empoli. Al primo posto fra gli obiettivi gli ottimi champignon.

UNO SNACK CONTRO LE MALATTIE

Somiglieranno alle classiche merendine, al gusto di fragola, limone o al cacao, ma senza essere ipercalorici o nocivi alla salute. Al contrario, i nutra-snacks conterranno quantit� controllate di nutraceutici, utili per il nostro benessere�
Con un budget di 5 milioni di euro ed il coordinamento scientifico dell’Istituto di Cristallografia (Ic) del Cnr di Montelibretti (Rm), ha preso il via il nuovo progetto dell’Unione Europea “Nutra-Snacks”, con l’intento di studiare ed immettere sul mercato nuovi prodotti alimentari che siano salutari, piacevoli al gusto e caloricamente bilanciati.

Il progetto, che coinvolge otto istituzioni europee di cui ben quattro italiane (oltre al Cnr, le universit� di Milano, Pisa e Rimini), prevede una parte di ricerca di base: dalla selezione degli organismi fotosintetici (piante ed alghe), all’individuazione delle condizioni colturali in vitro per la produzione dei metaboliti di interesse fino alla messa a punto di tecniche di estrazione compatibili con l’alimentazione umana. Nella parte di ricerca applicata, verranno sviluppati biosensori e bioreattori necessari per l’analisi e la produzione su larga scala del materiale vegetale da utilizzare come materia prima per realizzare i nutraceutici.

Il nuovo snack, pur apportando macro- e micronutrienti utili per il benessere, non somiglier� a nessuno dei cibi funzionali o integratori alimentari attualmente disponibili in commercio. “Nell’aspetto e nell’uso per cui verranno creati, ed anche per il tipo di confezione”, spiega Giuseppina Rea, ricercatrice Ic-Cnr “i Nutra-Snacks saranno molto simili alle merendine ora in commercio, senza presentarne, tuttavia, i difetti oggi riconosciuti da tutti gli studiosi del settore, ossia eccesso di carboidrati e grassi idrogenati e quindi sbilanciamento nutrizionale e ipercaloricit� .

La nuova barretta alimentare ci aiuter� anche a prevenire alcune patologie e a mantenerci in salute.

Inizialmente, i Nutra-Snacks, che verranno prodotti dalla ditta Also-Enervit, saranno proposti ad un target giovanile e dovranno possedere, pertanto, propriet� organolettiche tali da soddisfare questa classe di consumatori. “E’ risaputo che lo snack, o spezzafame che dir si voglia”, conclude Giardi, “è entrato a far parte ormai della nostra dieta alimentare, attirando soprattutto giovani e chi pratica sport. E’ per questo che i gusti sui quali la ditta sta attualmente lavorando sono il cacao e alcuni tipi di frutta. Successivamente, la Also-Enervit lavorer� con il Cnr ad un prodotto orientato verso l’area ‘prima colazione’, occasione di consumo critico e generalmente trascurata”.

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Kate Moss è diventato un profumo

9 Maggio 2007 · Moda, Salute e Bellezza

katemoss.jpgKATE MOSS è anche un profumo, il “suo”. La profumeria Coty ne annuncia il

lancio che averr� nell’autunno di quest’anno. Si estende così la collaborazione

professionale tra la grande Casa di Fragranze e la vera Icona Moderna della

Bellezza: Kate infatti è gi� testimonial mondiale di Rimmel London.

“Nessuno meglio di Kate può rappresentare una nuova fragranza”: lei incarna il

look e lo stile in voga oggi” , ha commentato Bernd Beetz, CEO di Coty Inc.